Il profumo di una mattina.
Angelo ha otto anni. Ogni mattina cammina verso la scuola accanto a suo padre. In mano tiene un piccolo sacchetto bianco con una focaccia. È un gesto ordinario: il passo del papà, la strada di Monza, quel profumo che accompagna il tragitto.
Quel giorno suo padre apre STILL e racconta la scena con la voce. Non compila un modulo. Non cerca parole perfette. Registra semplicemente ciò che sta vivendo. Il Momento conserva il racconto, il luogo, la data e quell'immagine insieme.
Vent’anni dopo, Angelo sente di nuovo il profumo della focaccia. Apre quel Momento e lo continua: «Ciao Papà, oggi sentendo il profumo di focaccia ho ripensato alle nostre mattine assieme…»
Alcuni momenti non finiscono mai. Aspettano soltanto di essere ritrovati.







